Il Denaro.it: Fari puntati sui tumori vertebrali

Il Denaro Sanità

1 giugno 2010

Fari puntati sui tumori vertebrali

Lesioni primitive e metastasi: le tecniche e le terapie. Convegno al Pascale

I tumori metastatici del rachide: questo il tema al centro di un convegno che si è svolto venerdì 28 maggio presso l’Istituto dei Tumori Pascale.

L’assise ha riunito a Napoli i maggiori esperti italiani del campo per discutere delle attualità e delle prospettive delle terapie mediche e chirurgiche di una delle cause più frequenti di dolore e di invalidità nel paziente oncologico.

Presidenti del convegno Arturo Cuomo, responsabile dell’Unità di Terapia Antalgica dell’Istituto Pascale eFrancesco Maiuri, direttore del dipartimento di Neurochirurgia dell’Università Federico II di Napoli e presidente dell’Associazione italiana di Neuro-oncologia.

Coordinatore della giornata Luca Serra, responsabile del servizio di Neurochirurgia Spinale dell’Istituto Pascale.

di Ettore Mautone

“La colonna vertebrale – dice Serra -è una delle sedi colpite più frequentemente da metastasi, cioè da localizzazioni secondarie di tumori a partenza da altri organi ( mammella, prostata, polmone, eccetera ) con un’incidenza inferiore solo a quelle del polmone e del fegato”.
” stimato che oltre il dieci percento di tutti i pazienti affetti da un tumore sia interessato da una o più metastasi vertebrali nel corso della malattia, dato in costante crescita soprattutto grazie al miglioramento delle terapie oncologiche ed al conseguente allungamento delle aspettative di vita. La presenza di una metastasi della colonna incide notevolmente sulla qualità di vita di questi pazienti, sia per l’intensa sintomatologia dolorosa, sia per il progressivo indebolimento strutturale che può portare alla frattura della vertebra stessa con conseguenze spesso drammatiche.
”Il trattamento delle metastasi vertebrali – continua il neurochirurgo – prevede un approccio multidisciplinare nel quale la terapia del dolore, la chemioterapia, la radioterapia e la chirurgia devono integrarsi per raggiungere il miglior risultato terapeutico possibile.
Negli ultimi anni in campo chirurgico la maggiore novità è rappresentata dalla vertebroplastica, una procedura mini-invasiva che in molti casi può essere utilizzata per il trattamento delle metastasi vertebrali. Viene effettuata in anestesia locale e consiste nell’iniezione, attraverso un ago introdotto sotto controllo radiologico, di alcuni ml di cemento acrilico nella vertebra interessata”.
In tal modo, si ottengono due risultati, l’immediata scomparsa o la significativa riduzione del dolore e, soprattutto, il consolidamento strutturale della vertebra con la prevenzione di conseguenze altamente invalidanti. Il cemento, inoltre, causa la necrosi delle cellule tumorali con un effetto locale anche sull’avanzamento della malattia.
La vertebroplastica, utilizzata anche nelle fratture vertebrali osteoporotiche e traumatiche, permette un notevole miglioramento della qualità di vita dei pazienti neoplastici costretti, fino a qualche anno fa, all’applicazione di scomodissimi busti metallici ed a lunghi periodi di allettamento.”


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...