Cifoplastica nelle fratture vertebrali

Se vi è stata diagnosticata una frattura vertebrale causata da osteoporosi, da una patologia oncologica di natura benigna o maligna, la Cifoplastica con Palloncino è un’opzione di trattamento che potreste voler prendere in considerazione.

La Cifoplastica con Palloncino è una procedura mininvasiva che può ridurre significativamente il mal di schiena e saldare l’osso rotto di una frattura vertebrale.

Questa procedura è chiamata Cifoplastica con Palloncino, poiché i palloncini ortopedici vengono utilizzati per sollevare l’osso fratturato e riportarlo nella posizione corretta.

Prima della procedura, verrete sottoposti ad una visita medica e a esami diagnostici come le radiografie per stabilire la localizzazione precisa della frattura. La Cifoplastica con Palloncino può essere eseguita in anestesia locale o generale: il vostro medico deciderà quale opzione sia più adeguata al vostro caso.

La Cifoplastica con Palloncino richiede circa un’ora per ogni frattura trattata. Può essere eseguita in regime di ricovero ospedaliero o ambulatoriale, a seconda della necessità medica. Dopo la procedura, verrete probabilmente trasferiti nella sala risveglio per circa un’ora e posti in osservazione.

Durante il periodo di ricovero ospedaliero, verrete incoraggiati a camminare e a muovervi. Normalmente i pazienti riferiscono un sollievo immediato dal dolore e sono in grado di camminare e muoversi durante il ricovero in ospedale.

Il vostro medico programmerà probabilmente una visita di follow-up e vi spiegherà le eventuali limitazioni da applicare alla vostra attività. La maggior parte dei pazienti si
dichiara molto soddisfatta della procedura ed è gradualmente in grado di riprendere l’attività dopo la dimissione dall’ospedale.

Come con qualsiasi procedura chirurgica, esistono rischi potenziali e possono
verificarsi gravi eventi avversi. Accertatevi di discuterne con il vostro medico.

Non tutti i pazienti possono sottoporsi alla Cifoplastica con Palloncino.

Procedura

Fase 1: Posizionamento del palloncino

Con uno strumento cavo, viene realizzato un piccolo canale nell’osso
fratturato. Un piccolo palloncino ortopedico viene diretto attraverso lo
strumento all’interno del corpo vertebrale. L’incisione è di circa 1 cm (1/3 di
pollice) di lunghezza. Normalmente, vengono utilizzati due palloncini, uno su
ogni lato del corpo vertebrale, per sostenere meglio l’osso man mano che
ritorna nella posizione corretta e per aumentare la probabilità di correggere
la deformità.

Fase 2: Espansione del palloncino

Successivamente, i palloncini vengono gonfiati attentamente per cercare di
sollevare il corpo vertebrale collassato e riportarlo nella sua posizione
norma.

Fase 3: Creazione della cavità

L’espansione dei palloncini crea una cavità (spazio) all’interno del corpo vertebrale che compatta l’osso spongioso circostante contro la parete esterna. La cavità funge inoltre da “contenitore” per il cemento osseo. Una volta che il corpo vertebrale si trova nella posizione corretta, i palloncini vengono sgonfiati e rimossi.

Fase 4: Riempimento della cavità

La cavità viene riempita con cemento osseo denso per stabilizzare la frattura.

Fase 5: Iniezione del cemento

Il cemento osseo forma un’ingessatura interna che tiene in posizione il corpo
vertebrale.

Benefici immediati

La Cifoplastica con Palloncino è in grado di ridurre o eliminare il mal di schiena, come pure di ripristinare l’altezza del corpo vertebrale e l’allineamento corretto della colonna vertebrale. Il trattamento precoce ed efficace — mediante la stabilizzazione della frattura — può ridurre le conseguenze delle fratture vertebrali, specialmente quelle associate ad altri trattamenti, ad es. prolungato riposo a letto o uso di analgesici.

Tra gli altri benefici si annoverano:

Correzione della deformità vertebrale

Riduzione significativa e duratura del mal di schiena

Ripristino duraturo dell’altezza del corpo vertebrale

Miglioramento significativo e duraturo della qualità della vita

Miglioramento significativo e duraturo della mobilità

Miglioramento significativo e duraturo della capacità di eseguire le attività quotidiane.

Dopo la Procedura

Dopo la procedura, verrete probabilmente trasferiti in sala risveglio e posti in osservazione.

L’intervento di Cifoplastica con Palloncino dura circa un’ora per ogni frattura trattata.
Può essere eseguita in regime di ricovero ordinario o in day-surgery, a seconda della necessità medica. Durante il ricovero ospedaliero, verrete incoraggiati a camminare e a muovervi, attività che i pazienti tipicamente sono in grado di compiere grazie all’immediato sollievo dal dolore ottenuto.

Il vostro medico programmerà probabilmente una visita di follow-up e vi spiegherà le eventuali limitazioni da applicare alla vostra attività. La maggior parte dei pazienti è molto soddisfatta della procedura e riesce gradualmente a riprendere l’attività dopo la dimissione dall’ospedale.

Come con qualsiasi altro intervento chirurgico, esistono rischi potenziali. Possono verificarsi gravi eventi avversi. Accertatevi di discuterne con il vostro medico.

Inoltre, facciamo presente che non tutti i pazienti possono sottoporsi alla procedura di Cifoplastica con Palloncino

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Osteoporosi e fratture vertebrali

Frattura vertebrale ( Risonanza Magnetica )

In Italia ogni anno si verificano tra 50 e 100mila nuove fratture vertebrali la metà delle quali richiede un ricovero ospedaliero.

Nella stragrande maggioranza dei casi la causa è rappresentata dall’osteoporosi.

Oltre i 50 anni, 1 donna su 3 ed 1 uomo su otto soffrono di osteoporosi e, tra uomini e donne, 1 persona su 8 presenta una o più fratture vertebrali.

Questi sono solo alcuni dei numeri che hanno portato l’O.M.S. – l’Organizzazione Mondiale della Sanità – a considerare l’osteoporosi la patologia principale sulla quale concentrare le risorse per un’intensa campagna di informazione e di prevenzione su scala mondiale.

osso normale ed osso osteoporotico

L’osteoporosi è una malattia sistemica dello scheletro caratterizzata da una bassa densità minerale ossea e da una progressiva alterazione della microarchitettura interna del tessuto osseo.

Il tessuto osseo, a differenza di quanto possa apparire, è estremamente attivo dal punto di vista metabolico ed in continuo ricambio cellulare tra cellule che producono nuovo osso – gli osteoblasti – e cellule che lo riassorbono – gli osteoclasti – in un rapporto a favore delle prime negli anni dell’accrescimento e che progressivamente si sposta a favore delle seconde con l’invecchiamento.

Questo processo può portare con gli anni alla formazione di porosità all’interno del tessuto osseo, porosità che, in maniera molto semplicistica, quando superano il 30% dei valori di densità media ossea configurano il quadro clinico definito, appunto, di osteoporosi.

Le forme più frequenti di osteoporosi sono:

  • l’osteoporosi post-menopausale, di gran lunga la più diffusa, che spiega perchè le donne vengono interessate con una frequenza 3,5 maggiore rispetto agli uomini;
  • l’osteoporosi senile, legata all’invecchiamento dello scheletro:
  • l’osteoporosi secondaria, cioè dipendente da altre cause come, ad esempio, la forma iatrogena da assunzione prolungata di farmaci che indeboliscono l’osso come i cortisonici.

Molto spesso la diagnosi di osteoporosi viene fatta per la prima volta in occasione di una frattura che, più frequentemente, interessa i femori, le vertebre ed i polsi.

Questo è dovuto al fatto che si tratta di una malattia silenziosa che comporta fragilità ossea e, quindi, un maggior rischio di fratture, l’evento clinico più rilevante, fratture che possono verificarsi in maniera spontanea o in occasione di traumi anche minimi che in un osso di consistenza normale non avrebbero determinato lesioni del tessuto osseo.

Dal punto di vista clinico una frattura vertebrale determina, innanzitutto, un violento dolore in regione dorsale o lombare a seconda della localizzazione della vertebra interessata , ma può anche causare:

  • immobilità;
  • deformità scheletrica;
  • difficoltà respiratoria;
  • aumento di 5 volte di altre fratture vertebrali:
  • disturbi neurologici da interessamento delle strutture nervose del canale vertebrale – midollo e radici nervose – che rendono necessario un intervento chirurgico da praticare in tempi rapidi.

In ogni caso si determina un notevole decadimento nella qualità di vita.

Info:

Luca Serra

info@lucaserra.it