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Osteoporosis day

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Mal di schiena: Luca Serra ospite a TeleCamere Salute su Rai3

TeleCamere Salute

Replica 12 agosto 2012
Domenica 4 settembre 2011


Luca Serra, ospite in studio di Telecamere Salute su Rai3 condotto da Anna La Rosa, spiega le principali cause del mal di schiena e i più recenti progressi in campo di chirurgia mini-invasiva vertebrale.

Nel corso della puntata anche un servizio sul reparto di Terapia Antalgica dell’Istituto Pascale di Napoli, centro di riferimento per la diagnosi e la cura del dolore vertebrale, con un caso clinico di una giovane signora affetta da frattura vertebrale trattata con un intervento di vertebroplastica.


GUARDA IL VIDEO

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d11f0bf8-ba20-4049-92c9-5e7eb0770579.html


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Il Denaro.it: Fari puntati sui tumori vertebrali

Il Denaro Sanità

1 giugno 2010

Fari puntati sui tumori vertebrali

Lesioni primitive e metastasi: le tecniche e le terapie. Convegno al Pascale

I tumori metastatici del rachide: questo il tema al centro di un convegno che si è svolto venerdì 28 maggio presso l’Istituto dei Tumori Pascale.

L’assise ha riunito a Napoli i maggiori esperti italiani del campo per discutere delle attualità e delle prospettive delle terapie mediche e chirurgiche di una delle cause più frequenti di dolore e di invalidità nel paziente oncologico.

Presidenti del convegno Arturo Cuomo, responsabile dell’Unità di Terapia Antalgica dell’Istituto Pascale eFrancesco Maiuri, direttore del dipartimento di Neurochirurgia dell’Università Federico II di Napoli e presidente dell’Associazione italiana di Neuro-oncologia.

Coordinatore della giornata Luca Serra, responsabile del servizio di Neurochirurgia Spinale dell’Istituto Pascale.

di Ettore Mautone

“La colonna vertebrale – dice Serra -è una delle sedi colpite più frequentemente da metastasi, cioè da localizzazioni secondarie di tumori a partenza da altri organi ( mammella, prostata, polmone, eccetera ) con un’incidenza inferiore solo a quelle del polmone e del fegato”.
” stimato che oltre il dieci percento di tutti i pazienti affetti da un tumore sia interessato da una o più metastasi vertebrali nel corso della malattia, dato in costante crescita soprattutto grazie al miglioramento delle terapie oncologiche ed al conseguente allungamento delle aspettative di vita. La presenza di una metastasi della colonna incide notevolmente sulla qualità di vita di questi pazienti, sia per l’intensa sintomatologia dolorosa, sia per il progressivo indebolimento strutturale che può portare alla frattura della vertebra stessa con conseguenze spesso drammatiche.
”Il trattamento delle metastasi vertebrali – continua il neurochirurgo – prevede un approccio multidisciplinare nel quale la terapia del dolore, la chemioterapia, la radioterapia e la chirurgia devono integrarsi per raggiungere il miglior risultato terapeutico possibile.
Negli ultimi anni in campo chirurgico la maggiore novità è rappresentata dalla vertebroplastica, una procedura mini-invasiva che in molti casi può essere utilizzata per il trattamento delle metastasi vertebrali. Viene effettuata in anestesia locale e consiste nell’iniezione, attraverso un ago introdotto sotto controllo radiologico, di alcuni ml di cemento acrilico nella vertebra interessata”.
In tal modo, si ottengono due risultati, l’immediata scomparsa o la significativa riduzione del dolore e, soprattutto, il consolidamento strutturale della vertebra con la prevenzione di conseguenze altamente invalidanti. Il cemento, inoltre, causa la necrosi delle cellule tumorali con un effetto locale anche sull’avanzamento della malattia.
La vertebroplastica, utilizzata anche nelle fratture vertebrali osteoporotiche e traumatiche, permette un notevole miglioramento della qualità di vita dei pazienti neoplastici costretti, fino a qualche anno fa, all’applicazione di scomodissimi busti metallici ed a lunghi periodi di allettamento.”


Angioma vertebrale: chirurgia mini-invasiva con la vertebroplastica percutanea

L’angioma è il tumore vertebrale benigno più comune. E’ costituito da un agglomerato di capillari spesso dilatati e ripieni di sangue, localizzato nel corpo della vertebra. E’ un tumore molto frequente e in uno stesso soggetto può essere presente in più vertebre.

E’ ben evidenziato dalla risonanza magnetica (RM). Generalmente si tratta di piccoli tumori senza alcun significato clinico perché non causano sintomi. Raramente essi invadono gran parte del corpo vertebrale pur restando all’interno di esso; questi devono essere seguiti nel tempo con la RM, ma non necessitano di alcun trattamento.

Quando è interessata la gran parte del corpo vertebrale o nei casi di intenso dolore pungente a partenza dalla vertebra interessata, il trattamento di elezione consiste nell’intervento chirurgico di vertebroplastica percutanea.

Talora l’angioma può erodere la parete posteriore del corpo vertebrale e/o estendersi all’arco posteriore. In questo caso, può causare dolore ed anche una compressione del midollo o di radici nervose. Questi angiomi “invasivi” necessitano spesso di essere trattati per il dolore e, soprattutto per i disturbi neurologici. Il trattamento consiste nell’embolizzazione selettiva (blocco della circolazione) dell’arteria che irrora il corpo vertebrale, con una sonda introdotta nell’arteria femorale. Successivamente si asporta chirurgicamente la parte di arco posteriore invasa dal tumore, per eliminare la compressione midollare o, molto raramente, anche il corpo vertebrale.

Vertebroplasty in the Treatment of Osteoporotic Vertebral Fractures: Results and Functional Outcome in a Series of 175 Consecutive Patients

Thieme eJournals / Abstract Contact Us
Original Article Minim Invasive Neurosurg 2007; 50(1): 12-17
DOI:
10.1055/s-2006-947994
© Georg Thieme Verlag KG Stuttgart · New
York
Vertebroplasty in the Treatment of
Osteoporotic Vertebral Fractures: Results and Functional Outcome in a Series of
175 Consecutive Patients
L. Serra1F. Mehrabi Kermani1,  K. Panagiotopoulos1, V. De Rosa2, L. Vizioli1
1Service of Neurosurgery, Istituto “G. Pascale”, Napoli, Italy
2Department of Radiology, Istituto “G. Pascale”, Napoli, Italy

Abstract

Osteoporosis is the most common cause of vertebral collapse, which significantly impairs mobility and quality of life. Primary management consists of conservative therapeutic measures such as analgesics, bed rest, external bracing and rehabilitation. Percutaneous vertebroplasty for the treatment of osteoporotic compressive fractures has gained popularity during the last decade.
The limited invasiveness and encouraging results of vertebroplasty obtained in the treatment of patients with symptomatic osteoporotic compression fractures have favored an extensive use of the procedure for the management of patients with disabling pain refractory to conservative therapy. In the present paper, the authors provide procedure results and functional outcomes in a series of 175 consecutive patients with 242 symptomatic osteoporotic vertebral compression fractures treated by means of percutaneous polymethylmethacrylate vertebroplasty.

Key words

Spine – compression fractures – percutaneous vertebroplasty –
osteoporosis